Turismo enogastronomico bio??? Raw food tourism????

downloadIn questo post vorrei parlare di un turismo un po’ particolare che si sta sviluppando un po’ troppo lentamente:  il turismo enogastronomico bio! Per fare questo, vorrei fare una premessa, questo tipo di turismo non è strettamente connesso con essere vegetariani, vegani, crudisti ecc… Per turismo enogastronomico bio vorremmo intendere un turismo fatto con alimenti e vini non trattati a prescindere dalle abitudini alimentari. In italia questo risulta particolarmente complicato. Prendiamo ad esempio i prodotti “biologici”. In Italia i prodotti biologici costano anche il triplo rispetto a quelli classici. In Germania, invece, un paese fortemente industrializzato, esistono numerosissime strutture che offrono questo tipo di prodotti a prezzi decisamente normali. Si trovano al supermercato,  in negozi appartenenti a catene specializzate, in mercatini, ma sempre ad un prezzo simile a quelli classici. In Italia i b&b che offrono percorsi enogastronomici sono come mosche bianche proprio per la difficoltà dei gestori di reperire ad un costo ragionevole questo tipo di prodotto. Facciamo l’esempio di un pacchetto di semi di quinoa, nei supermercati biologici italiani hanno un prezzo che si aggira intorno ai 3euro rispetto ad 1.50 della Germania. per cui sempre più spesso invece nelle colazioni delle strutture ricettive, anche in agriturismi di campagna, vengono offerti prodotti contenenti oli vegetali idrogenati, zuccheri aggiunti e coloranti. Stesso discorso per i cosmetici che si trovano nei bagni che sempre più spesso risultano essere di scarto oppure fatti con ingredienti paragonabili ad un detersivo per i piatti.  Che il biologico sia solo “di moda”?

Visto che il blog è seguito anche dall’America il post anche in inglese 🙂

In this post I will talk about a bit special tourism that is developing too slowly: the food and wine tourism bio! First of all, I would like to make an introduction, this type of tourism is  not closely linked to being vegetarians, vegans, raw foodists etc. … For food and wine tourism bio we would like to understand a tourismmade ​​with untreated food regardless of eating habits. In Italy this is particularly tourism is complicated. Take for example the “organic”. In Italy organic products also cost three times more than the classic ones. In Germany, however, a highly industrialized country, there are many facilities that offer these types of products at prices much normal. They are found at the supermarket, chain stores specialized, or in farm markets, but always at a price similar to the classical ones. In Italy, b&b offers wine tasting tours are few because of difficulty of finding raw foods at a reasonable cost. Let’s take the example of a packet of seeds of quinoa, at organic supermarkets in Italy price it’s 3euro while in Germany 1.50.  Why more and more often in the breakfast , are offered products containing hydrogenated vegetable oils, added sugar and dyes? The same goes for cosmetics that are found in the bathrooms which increasingly appear to be discarded or made ​​with ingredients comparable to a dish soap.  So we was wondering that organic foods is just “fashionable”?

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